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LA PREGHIERA PER LA PACE DELLA NOSTRA COMUNITÀ
Condividiamo qui, il testo sul quale abbiamo pregato per riflettere e invocare la pace nel mondo.
"Per una pace disarmata e disarmante"
Preghiamo con Maria guidati da papa Leone XIV

San Frumenzio, 9 Marzo 2026

La pace sia con tutti voi.
Verso una pace disarmata e disarmante

L’uomo desidera la pace dal più profondo del suo essere. Ma spesso ignora la natura del bene che invoca con tutte le sue forze, e le vie che segue per ottenerlo non sono sempre le vie di Dio. Deve quindi imparare dalla storia sacra in che cosa consista la ricerca della vera pace, e sentir proclamare il dono di questa pace da Dio in Gesù Cristo.

§  Canto: Servo per Amore

“La pace sia con te!”

Dal Vangelo di Giovanni  (20,19-23)

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».  Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi». Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Dalla lettera di Papa Leone XIV del 1 gennaio 2026

Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. «Pace a voi» è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.

Ø  La pace di Cristo risorto

§  Dalla Lettera agli Efesini (2,14-18)

Lui, infatti, è la nostra pace; lui, che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione, abolendo nel suo corpo terreno la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la croce, sulla quale fece morire l'inimicizia. Con la sua venuta ha annunciato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; perché per mezzo di lui abbiamo gli uni e gli altri accesso al Padre in un medesimo Spirito.

§  Dalla lettera di Papa Leone XIV per la giornata della Pace 2026

Ad aver vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani è il Buon Pastore, che dà la vita per il gregge e che ha molte pecore al di là del recinto dell’ovile: Cristo, nostra pace. La sua presenza, il suo dono, la sua vittoria riverberano nella perseveranza di molti testimoni, per mezzo dei quali l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempi…

La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”. In questo orizzonte ci ha introdotti il Risorto. In questo presentimento vivono le operatrici e gli operatori di pace che, nel dramma di quella che Papa Francesco ha definito “terza guerra mondiale a pezzi”, ancora resistono alla contaminazione delle tenebre, come sentinelle nella notte.

§  Preghiera: tutti

Dona Signore un vaso ai capi delle nazioni

per mettere alla prova i loro progetti

e comprendere che solo i progetti di pace

reggono la prova del tempo e della storia.

Dona Signore a tutti noi occhi liberi dalle travi dell’odio

per vedere in ogni uomo un nostro fratello,

 un figlio tuo, creato a tua immagine.

Donaci Signore di crescere insieme

come alberi piantati lungo corsi d’acqua

e portare frutti di giustizia e di pace.

 

§  Padre Nostro. Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Ave Maria (3). Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Silenzio

§  Canto: Vocazione

Ø  «Se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi; siate voi anzitutto saldi nella pace. Per infiammarne gli altri dovete averne voi, all’interno, il lume acceso». Sant’Agostino

§  Dalla Lettera agli Efesini (4,20-32)

Ma voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità. Perciò, bando alla menzogna e dite ciascuno la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri. Adiratevi, ma non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date spazio al diavolo. Chi rubava non rubi più, anzi lavori operando il bene con le proprie mani, per poter condividere con chi si trova nel bisogno. Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per un'opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

§  Dalla lettera di Papa Leone XIV per la giornata della Pace 2026

Sia che abbiamo il dono della fede, sia che ci sembri di non averlo, cari fratelli e sorelle, apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile. Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino. Seppure contrastata sia dentro sia fuori di noi, come una piccola fiamma minacciata dalla tempesta, custodiamola senza dimenticare i nomi e le storie di chi ce l’ha testimoniata. È un principio che guida e determina le nostre scelte. … Come la sera di Pasqua Gesù entrò nel luogo dove si trovavano i discepoli, impauriti e scoraggiati, così la pace di Cristo risorto continua ad attraversare porte e barriere con le voci e i volti dei suoi testimoni. È il dono che consente di non dimenticare il bene, di riconoscerlo vincitore, di sceglierlo ancora e insieme.

§  Preghiera di don Tonino Bello: tutti

Sì, la pace prima che traguardo, è cammino.
E, per giunta, cammino in salita.
Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e i suoi ritmi,
i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tecnici,
i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni. Forse anche le sue soste.

Se è così, occorrono attese pazienti.
E sarà beato, perché operatore di pace,
non chi pretende di trovarsi all'arrivo senza essere mai partito, ma chi parte.

Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente intravista,
anche se mai - su questa terra s'intende - pienamente raggiunta.

… Signore dacci la saggezza e la forza di insistere sulla strada per la Pace,

di accettare i suoi rallentamenti e le sue soste, senza perdere la Speranza.

§  Padre Nostro. Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Ave Maria (3). Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Silenzio

§  Canto: Alzo gli occhi verso i monti

Ø  Una pace disarmata

§  Dal Vangelo di Giovanni (14,25 – 27)

 Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. 

 

§  Dalla lettera di Papa Leone XIV per la giornata della Pace 2026

Poco prima di essere catturato, in un momento di intensa confidenza, Gesù disse a quelli che erano con Lui: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi». E subito aggiunse: «Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». Il turbamento e il timore potevano riguardare, certo, la violenza che si sarebbe presto abbattuta su di Lui. Più profondamente, i Vangeli non nascondono che a sconcertare i discepoli fu la sua risposta non violenta: una via che tutti, Pietro per primo, gli contestarono, ma sulla quale fino all’ultimo il Maestro chiese di seguirlo. La via di Gesù continua a essere motivo di turbamento e di timore. E Lui ripete con fermezza a chi vorrebbe difenderlo: «Rimetti la spada nel fodero». La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta, entro precise circostanze storiche, politiche, sociali. Di questa novità i cristiani devono farsi, insieme, profeticamente testimoni, memori delle tragedie di cui troppe volte si sono resi complici. …

Quando trattiamo la pace come un ideale lontano, finiamo per non considerare scandaloso che la si possa negare e che persino si faccia la guerra per raggiungere la pace. Sembrano mancare le idee giuste, le frasi soppesate, la capacità di dire che la pace è vicina.

§  Preghiera di Papa Francesco

Cocedici, la tua pace, Signore! È questa la preghiera che elevo a Dio, mentre rivolgo gli auguri … ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leader delle diverse religioni, ad ogni persona di buona volontà.

Tutti:

Rimetti a noi i nostri debiti, Signore,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e in questo circolo di perdono concedici la tua pace,
quella pace che solo Tu puoi donare
a chi si lascia disarmare il cuore,
a chi con speranza vuole rimettere i debiti ai propri fratelli,
a chi senza timore confessa di essere tuo debitore,
a chi non resta sordo al grido dei più poveri.

§  Padre Nostro. Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Ave Maria (3). Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Silenzio

§  Canto: Grande è la Tua bontà

Ø  Il risveglio delle coscienze

§  Dal Vangelo di Marco (10, 42 – 45)

Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi esercitano autorità su di esse.  Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi sarà vostro servitore;  e chiunque tra di voi vorrà essere primo sarà servo di tutti.  Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

§  Dalla lettera di Papa Leone XIV per la giornata della Pace 2026

Occorre denunciare le enormi concentrazioni di interessi economici e finanziari privati che vanno sospingendo gli Stati in questa direzione (la guerra); ma ciò non basta, se contemporaneamente non viene favorito il risveglio delle coscienze e del pensiero critico. L’Enciclica “Fratelli tutti” presenta San Francesco d’Assisi come esempio di un tale risveglio: «In quel mondo pieno di torri di guardia e di mura difensive, le città vivevano guerre sanguinose tra famiglie potenti, mentre crescevano le zone miserabili delle periferie escluse. Là Francesco ricevette dentro di sé la vera pace, si liberò da ogni desiderio di dominio sugli altri, si fece uno degli ultimi e cercò di vivere in armonia con tutti». È una storia che vuole continuare in noi, e che richiede di unire gli sforzi per contribuire a vicenda a una pace disarmante, una pace che nasce dall’apertura e dall’umiltà evangelica.

§  Preghiera di San Francesco:

Tutti:

Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch'io porti amore,

dove è offesa, ch'io porti il perdono,

dove è discordia, ch'io porti la fede,

dove è l'errore, ch'io porti la Verità,

dove è la disperazione, ch'io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch'io porti la gioia,

dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:

Ad essere compreso, quanto a comprendere.

Ad essere amato, quanto ad amare

Poiché:

è donando che si riceve,

è perdonando che si è perdonati,

ed è morendo, che si risuscita a Vita eterna.

 

§  Padre Nostro. Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Ave Maria (3). Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Silenzio

§  Canto: Grandi cose ha fatto

Ø  Una pace disarmante

§  Dal Vangelo di Luca (2, 6 – 14)

Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:

 «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

§  Dalla lettera di Papa Leone XIV per la giornata della Pace 2026

La bontà è disarmante. Forse per questo Dio si è fatto bambino. … «Pace in terra» cantano gli angeli, annunciando la presenza di un Dio senza difese, dal quale l’umanità può scoprirsi amata soltanto prendendosene cura.

È questo un servizio fondamentale che le religioni devono rendere all’umanità sofferente, vigilando sul crescente tentativo di trasformare in armi persino i pensieri e le parole. Le grandi tradizioni spirituali, così come il retto uso della ragione, ci fanno andare oltre i legami di sangue o etnici, oltre quelle fratellanze che riconoscono solo chi è simile e respingono chi è diverso. Oggi vediamo come questo non sia scontato. Purtroppo, fa sempre più parte del panorama contemporaneo trascinare le parole della fede nel combattimento politico, benedire il nazionalismo e giustificare religiosamente la violenza e la lotta armata. I credenti devono smentire attivamente, anzitutto con la vita, queste forme di blasfemia che oscurano il Nome Santo di Dio. Perciò, insieme all’azione, è più che mai necessario coltivare la preghiera, la spiritualità, il dialogo ecumenico e interreligioso come vie di pace e linguaggi dell’incontro fra tradizioni e culture. In tutto il mondo è auspicabile che «ogni comunità diventi una “casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono». Oggi più che mai, infatti, occorre mostrare che la pace non è un’utopia, mediante una creatività pastorale attenta e generativa.

§  Preghiera di Michel Marie, Parroco a Beirut: insieme

Signore Gesù, che alla vigilia di morire per noi,

hai pregato affinché tutti i tuoi discepoli fossero perfettamente uno,

come Tu nel Padre tuo e il Padre tuo in Te,

rinnova ora per il Tuo popolo libanese quella stessa preghiera

perché il conflitto che oggi investe Israele e l’Iran, Israele e gli hezbollah

termini al più presto e non degeneri ulteriormente

in guerra civile tra libanesi, tra hezbollah e gli altri gruppi religiosi

che arricchiscono il Libano,

“affinché abbiano in se stessi la pienezza della (Tua) gioia.” 

 

§  Padre Nostro. Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

§  Ave Maria (3). Il lettore introduce, l’Assemblea risponde

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2026 - ore 16:25
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