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Il 19 settembre 115 persone della nostra parrocchia si sono
fatte pellegrine ad Assisi, in quest’anno in cui si si fa memoria dell’ottavo
centenario della morte di san Francesco.
Il pellegrinaggio risponde ad una esigenza iscritta nel
cuore della persona umana, quasi un’inquietudine, un’insoddisfazione che spinge
ad andare sempre oltre, alla ricerca di qualcosa di più grande, di più bello,
di più vero. È l’intera nostra vita che assume i connotati di un cammino, che
per il cristiano ha una chiara meta: il Cielo.
Assisi ha poi un valore speciale per l’esemplarità del santo
che tanti ha attratto nella sua epoca, per attrarli a Gesù Cristo, e che
continua ad attrarre tantissimi ancora oggi. Le lunghissime code necessarie per
entrare nella Basilica di San Francesco e alla Porziuncola ne sono state
esperienza visibile: non siamo soli.
Il nostro pellegrinaggio, che è stato preceduto in
parrocchia da un importante momento di preparazione spirituale la sera di
giovedì 17 settembre, ha avuto due guide qualificate per la loro competenza: padre Fabio Ciardi, degli Oblati
di Maria Immacolata, e suor Maria Paola Merenda, delle Suore Francescane
Angeline.
Le stesse suore hanno accolto il gruppo a casa loro per il
pranzo, allietandolo con la loro disponibilità e i giovani sorrisi: c’è ancora
vita.
In allegato tre testi di padre Fabio, che hanno scandito
questo bel percorso.
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